Instagram e WhatsApp investono sulla libertà

Instagram e WhatsApp investono sulla libertà

Il successo delle rete sociali sta anche nelle scelte che lo strumento offre. Le app di dating mettono, per esempio, l’utente nelle condizioni di poter cornificare senza essere scoperti. Durante il corteggiamento l’utente può essere un single impenitente che nulla spartisce con il coniuge super sposato che è fuori dal proprio smartphone.

Il successo della tal app è direttamente proporzionale alla libertà che ci garantisce. Per questo motivo Instagram ha deciso di non segnalare più gli screenshot delle Stories al proprietario del determinato contenuto. Appurato che l’immagine non avrebbe messo a repentaglio la sicurezza dell’utente il social ha messo le altre persone nelle condizioni di salvarsi ciò che ritengono più opportuno, dando all’azione il valore che ha senza un’eventuale strumentalizzazione generata da un avviso.

La libertà è un cruccio, in questi mesi, di Facebook dove la condivisione del tal pensiero in più occasioni ha prodotto – giustamente – dei problemi. È di queste ore la notizia di un provvedimento preso dal questore di Torino nei confronti di un minorenne che usava il social senza rispettare il decoro che richiede – giustamente – uno spazio pubblico.

Le limitazioni generate da comportamenti irrispettosi hanno avviato un cambiamento perché sui social nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si sposta.

Secondo Wired l’utente medio che vuole comunque essere scurrile ha trovato in WhatsApp lo spazio adatto dove spiegare con veemenza il proprio pensiero. Peccato però che l’app, come Instagram, permette degli screenshot liberi che potrebbe spostarsi da uno smartphone all’altro.

Davanti a un paletto vale la pena, probabilmente, ricominciare a lavorare sul proprio pensiero. Prima di produrre il tal contenuto è meglio chiedersi se abbiamo il giusto coraggio per spiegarlo in contesti diversi da quelli che l’hanno ospitato in prima battuta.

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